7 commenti su “Grande Nabois per la via Nord (Bolaffio-Oitzinger)

  1. Sono il padre di Marco Martinolli, portato al Cielo improvvisamente da un aneurisma il 26 febbraio 2010.Seguendo tracce e segnaletica di quasi cento anni fa, Marco, Presidente del CAI di Monfalcone, ha riscoperto il vecchio sentiero di guerra che conduce alla sella tra Piccolo e Grande Nabois. Il lavoro di ricognizione e di interessamento di vari enti responsabili ,da lui messo in moto, ha condotto alla marcatuta e alla rimessa in luce del vecchio sentiero ( ora 660). Così, dopo la sua dipartita, Marco vede realizzato il suo progetto non senza aver ripetuto, dopo cent’anni, la via alpinistica Oitzinger-Bolaffio (3 settembre 1905). Il sentiero a lui dedicato è un giusto riconoscimento del suo impegno e del suo amore per questa parte delle Alpi Giulie. Grazie! Giovanni Martinolli

  2. Carissimo amico,
    io sono Stefano, il fratello di Marco Martinolli. Anch’io, come voi, ho esplorato circa 25 anni fa con Marco e un ragazzo di Valbruna il sentiero che porta alle rocce della parete Nord. Allora c’erano vaghi segni sbiaditi sugli alberi. Siamo riusciti a giungere alla forcella fra i due Nabois con la guida del Buscaini in mano, leggendola metro per metro…. Abbiamo seguito quelle tracce di sentiero quasi nascosto da una ricca vegetazione e da alberi, alterato da frane e smottamenti. E’ stata un’esperienza magnifica che ci ha fatto riscoprire un “alpinismo eroico” quasi ormai dimenticato. In seguito, mio fratello ha completato la via fino in cima (sul sito wwww.marcomartinolli.it è riportato in formato PDF il libro del CAI di Monfalcone con i suoi scritti, alle pagine 14-15 e 22-23).
    Carissimi saluti
    Stefano Martinolli

  3. Grazie anche per questi particolari, darò un occhiata al sito molto volentieri. E’ sempre un piacere conoscere persone che condividono passioni ed emozioni.
    Tanti saluti

  4. Sono Domenico, un amico di Marco. Nel mese di giugno 2012 è stata fatta l’inaugurazione del sentiero a cura del CAI Monfalcone. E’ stata una bella occasione per ricordare il nostro amico

  5. Oggi in compagnia dei soliti ho percorso la via Bolaffio,Fino alla cengia dei camosci nessun problema,poi non sono riuscito a trovare precisamente la via descritta dal Buscaini,comunque stando sempre sulle stesse difficoltà siamo usciti sulla via normale da un caminetto nei pressi del primo pezzo di attrezzatura sotto la cima.

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